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Abbiamo finora parlato di norme UNI destinate ad assicurare la qualità e la sicurezza dei mezzi pubblici e il cui beneficio è facilmente “percepibile” dall’utilizzatore/passeggero: il comfort di marcia, l’illuminazione e l’accessibilità delle metropolitane, le dimensioni delle porte di accesso e gli spazi per i passeggeri degli autobus ...., ma ci sono tantissime altre norme UNI che, pur trattando temi inerenti il trasporto pubblico, hanno un impatto meno immediato sul passeggero il quale, tuttavia, ne trae inconsapevolmente beneficio. Ne riportiamo solo alcune a titolo di esempio.
La UNI 11289 “Metropolitane - Gestione automatica dei sistemi di trasporto rapido di massa senza macchinista a bordo - Recupero dei viaggiatori da rotabili immobilizzati in linea” disciplina le caratteristiche dell’infrastruttura e del materiale rotabile destinato ad impieghi di metropolitana automatica in relazione alla problematica dell’evacuazione dei passeggeri dal mezzo sia in caso di grave guasto sia in caso di incidente. La norma integra alcune prescrizioni e ne fornisce di nuove rispetto ad un’analoga norma già pubblicata relativa alle metropolitane con macchinista a bordo: la UNI 10203 “Metropolitane. Recupero dei viaggiatori da treni immobilizzati in linea”. E’ ancora allo stadio di progetto – ma sarà pubblicato nei prossimi mesi come norma UNI – il documento “Materiale rotabile per metropolitane. Caratteristiche generali e prestazioni”. Si tratta di un progetto di norma quadro che definisce i requisiti essenziali di veicolo e di interfaccia con l’infrastruttura per il materiale rotabile destinato all’impiego per servizi di metropolitana. Il progetto riprende l’impostazione già seguita con successo per la realizzazione della norma UNI CEI 11174 “Materiale rotabile per tranvie e tranvie veloci - Caratteristiche generali e prestazioni”. La UNI 7156 “Tranvie e tranvie veloci - Distanze minime degli ostacoli fissi dal materiale rotabile e interbinario - Altezza della linea aerea di contatto” stabilisce le distanze minime che devono essere rispettate fra rotabili e ostacoli fissi, nonché fra rotabili che percorrono binari attigui, affinché sia garantita la sicurezza della circolazione. Inoltre viene stabilita l’altezza minima per linee aeree di contatto e relativi alimentatori, in funzione del tipo di sede tranviaria, nonché le distanze di sicurezza per i veicoli stradali ai quali sia consentito il passaggio sotto la linea aerea. La UNI 11117 “Ferrovie e tranvie - Sistema di protezione di passaggi a livello per ferrovie e tranvie extraurbane - Sistemi comandati automaticamente dal treno - Criteri generali di impianto” è stata aggiornata e adeguata all’evoluzione tecnica e regolamentare con particolare riferimento al Nuovo Codice della Strada. La norma descrive gli schemi di impianto possibili, sia lato ferrovia che lato strada, per i passaggi a livello automatici comandati direttamente dall’approssimarsi di un treno Ultima, ma non per questo meno importante, la UNI CEI CEN/TS 45545 "Applicazioni ferroviarie - Protezione al fuoco per i rotabili ferroviari". I viaggi ferroviari sono, statisticamente, la forma più sicura di trasporto via terra in Europa. Per mantenere questo record, un potenziale pericolo come il fuoco necessita da parte dei progettisti e degli operatori una costante attenzione. Per raggiungere un alto livello di sicurezza in tutti gli Stati membri, è stata elaborata questa specifica tecnica (TS) o norma sperimentale - suddivisa in più parti - basata sullo stato dell'arte e sui più recenti dati disponibili in materia di protezione antincendio. Una specifica tecnica è un documento normativo particolarmente utile quando differenti alternative hanno bisogno di coesistere prima di una futura armonizzazione. In questo caso la UNI CEI CEN/TS 45545 è stata elaborata per permettere all'industria del settore di valutare - in tempi adeguati - i nuovi requisiti relativi al fumo, alla tossicità e alle prove. Un piano di aggiornamento della specifica tecnica (TS) in norma europea (EN) è già stato definito: esso seguirà un processo che potrà dare i primi risultati all'inizio del 2011. La pubblicazione della futura EN richiederà a tutti i paesi europei il ritiro delle norme nazionali in contrasto. La UNI CEI CEN/TS 45545 è suddivisa in 7 parti che trattano, rispettivamente, i seguenti aspetti: Parte 1: Generalità Parte 2: Requisiti per il comportamento al fuoco di materiali e componenti Parte 3: Requisiti di resistenza al fuoco per barriere e partizioni Parte 4: Requisiti per la sicurezza al fuoco nella progettazione dei veicoli ferroviari Parte 5: Requisiti di sicurezza al fuoco per le apparecchiature elettriche comprese quelle dei filobus, degli autobus a via guidata e dei veicoli a levitazione magnetica Parte 6: Sistemi di gestione e di controllo degli incendi Parte 7: Requisiti per la sicurezza al fuoco nella installazione di liquidi e gas infiammabili. UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione 
L'UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione è un'associazione privata senza scopo di lucro, i cui soci, oltre 6000, sono imprese, liberi professionisti, associazioni, istituti scientifici e scolastici, realtà della Pubblica Amministrazione. Svolge attività normativa - con il riconoscimento dello Stato e dell’Unione Europea - in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico. L'UNI partecipa, in rappresentanza dell'Italia, all'attività normativa degli organismi sovranazionali di normazione: ISO (International Organization for Standardization) e CEN (Comité Européen de Normalisation).
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