NOTIFICATA DALL'ITALIA TRAMITE IL SISTEMA RAPEX LA PERICOLOSITA' DI BASTONCINI D'INCENSO PROVENIENTI DALL'INDIA
Notifica RAPEX dell'Italia per sticks di incenso profumato "Prof. Oriente con porta incensi" della Cereria Ermini, prodotti in India, per rischio chimico da benzene.
Avvertenze per gli idromassaggi
Si dice che abbiano effetti tonici e benefici per la circolazione, per cui gli idromassaggi sono sempre più usati dai consumatori. Sostanzialmente ve ne sono due tipi: uno economico da circa 300 euro, costituito da un apparecchio mobile che tramite un tubo pompa aria nella vasca da bagno; l’altro è la vera e propria vasca per idromassaggi, il cui costo medio si aggira sui 1600 euro e che è attrezzata in genere con 6 bocchette laterali attraverso le quali un’apposita pompa, aspirando l’acqua contenuta nella vasca, la rigetta con violenza nella vasca stessa “massaggiando” chi vi è immerso.
Dato che sono apparecchiature elettriche a contatto con l’acqua, si tratta di congegni delicati dal punto di vista della sicurezza, tanto che l’IMQ, l’Istituto delegato per legge a controllare apparecchi e materiali elettrici, ha diffuso alcune avvertenze valide soprattutto per quelli che non hanno, appunto, il marchio di sicurezza.
Gli apparecchi mobili più economici, come si è detto, permettono di convogliare l’aria in una qualunque vasca da bagno già istallata, tramite un tubo flessibile collegato con l’apparecchio stesso che, per precauzione, va posto su uno sgabello di legno a una certa altezza da terra. In alcuni paesi, anzi, le norme di sicurezza prevedono che debba essere fisso, per evitare i rischi causati da eventuali usi impropri. In pratica, l’apparecchio funziona come un aspirapolvere che invece di aspirare espelle aria: il tubo flessibile, infatti, è innestato in un tappetino di gomma che viene adagiato sul fondo della vasca e dal quale l’aria esce attraverso dei fori e colpisce il corpo. Alcuni sono anche dotati di un generatore di ozono che libera nell’acqua ossigeno “nascente”, in quanto l’ozono (03) a contatto con l’acqua si scompone in 02 e libera un atomo di ossigeno.
E’ indispensabile seguire attentamente le istruzioni d’uso e di istallazione, soprattutto per quanto riguarda le distanze di sicurezza dalla vasca; non toccare l’apparecchio, il filo elettrico o la spina se sono bagnati o quando si è bagnati; non sistemare l’apparecchio in posti da dove possa cadere acqua e non cercare assolutamente di riprenderlo se dovesse cadere in acqua, ma staccare prima l’interruttore generale e poi la spina; non usare prodotti schiumosi diversi da quelli indicati dal costruttore.
Nelle vere e proprie vasche per idromassaggi, invece, l’acqua spinta sul corpo attraverso il circuito è di solito miscelata con l’aria per favorire l’azione del massaggio. Vi è tutta una serie di accessori che permettono di rendere più efficace e completo il massaggio, come per esempio le bocchette di uscita orientabili, la regolazione della potenza del getto, la programmazione della durata del massaggio, la selezione delle bocchette da utilizzare, la quantità di acqua e aria da miscelare, eccetera.
La precauzione più elementare e indispensabile è la “messa a terra” dell’impianto elettrico; inoltre, per ragioni di sicurezza, si deve realizzare un collegamento equipotenziale tra tutte le masse metalliche situate nelle vicinanze della vasca e la connessione tra l’impianto elettrico e la vasca deve essere fissa e protetta contro la penetrazione di liquidi, con l’istallazione di un interruttore differenziale a monte dell’apparecchio. Naturalmente si tratta di prescrizioni che riguardano l’impianto, da affidare a personale qualificato e comunque seguendo il libretto delle istruzioni.
Per quanto riguarda l’uso, non si deve far funzionare la vasca con un livello d’acqua insufficiente; non si deve asportare il coperchio della bocchetta d’aspirazione; non devono essere usati prodotti che sviluppano schiuma durante l’idromassaggio e tanto meno non devono essere usati apparecchi elettrici vicino la vasca in funzione; infine, la vasca non va pulita con sostanze abrasive che potrebbero danneggiare la superficie.(SdC-10.12.2009)
SOS: Integratore alimentare con presenza di metalli pesanti
Il Ministero della Salute, con apposito avviso, ha informato i consumatori che attraverso il sistema rapido di allerta (RASFF), il punto di contatto inglese ha comunicato che sono stati riscontrati, in un integratore alimentare a base di argilla, elevati livelli di arsenico, piombo e tallio, in seguito alla segnalazione di consumatori che avevano presentato sintomi quali vertigini, perdita di concentrazione e dell'accomodazione visiva, palpitazioni e crampi allo stomaco. Gli stessi si sarebbero manifestati in seguito all'ingestione del prodotto denominato "mineral drink" della ditta Fangocur venduto in confezione doppia da 100 ml (2×100ml) esclusivamente sul sito della ditta di produzione la fangocur al seguente indirizzo http://www.fangocur.com La sintomatologia può essere messa in relazione alla presenza nel prodotto di elevate concentrazioni di metalli pesanti.
Il Ministero ha, pertanto, invitato coloro i quali fossero in possesso del prodotto avente le caratteristiche sopra descritte, a non consumarlo e a consegnarlo alle autorità sanitarie competenti per zona.
Nell'avviso, viene altresì precisato che i metalli si accumulano lentamente e progressivamente negli organi (ossa, fegato, rene, SNC, tessuto adiposo) e nei tessuti svolgono la loro azione dannosa. L'eccesso di metalli nel nostro corpo blocca l'attività di numerosi complessi enzimatici, inducendo una vasta gamma di sintomi.
L'arsenico si accumula nel fegato, rene, milza e tessuto nervoso; è assorbito a livello intestinale ed è escreto con estrema lentezza: questo spiega l'effetto tossico per progressivo accumulo. I danni dipendono dalla quantità e dal tempo di ingestione. Si può avere l'avvelenamento acuto, con sintomi gastroenterici e renali.
Il piombo determina spasmo della muscolatura liscia dell'apparato digerente e dei vasi periferici responsabili delle coliche addominali, ipertensione arteriosa, alterazioni renali, encefalopatia, lesioni tossiche dei nervi periferici responsabili delle paralisi, emolisi dei globuli rossi per modificazioni della membrana cellulare.
Il tallio è un elemento altamente tossico che, come il piombo, si accumula in molti tessuti dell'organismo; è rapidamente e completamente assimilato quando viene ingerito. L'eccesso di tallio provoca disturbi del sonno, problemi cardiaci, visivi e dermatologici, disturbi epatici e disfunzioni renali. (UNC-gen2009)
SOS: IKEA ritira dal mercato faretto da parete
Attraverso un annuncio pubblicato sulla stampa, IKEA ha informato del ritiro dal mercato di oltre 650.000 faretti da parete con morsetto FEMTON e ha invitato i clienti a restituirlo al negozio più vicino dove otterranno un rimborso totale.
Il Dipartimento nazionale svedese sulla sicurezza elettrica - secondo quanto reso noto dall'azienda -ha rilevato che la struttura del faretto "potrebbe comportare un rischio di surriscaldamento". Il faretto, venduto in Europa, Asia e Australia dal 2004, è dotato di un braccio flessibile che consente di orientare il fascio luminoso. I test di laboratorio hanno evidenziato che la flessibilità può variare, col rischio che la lampadina vanga a trovarsi troppo vicino a superfici quali pareti, ripiani o piani tavolo, con conseguente riscaldamento.
Sebbene IKEA non abbia ricevuto da parte dei clienti nessuna lamentela o comunicazione di incidenti dovuti al surriscaldamento del faretto, ha deciso di ritirare comunque dal mercato, a titolo precauzionale, il faretto da parete con morsetto FEMTON, dal momento che la sicurezza dei consumatori rappresenta da sempre una priorità per l'azienda.
Sul faretto sono riportati: un numero a quattro cifre che indica la data di produzione (AASS - anno e settimana), un numero a cinque cifre che indica il fornitore (17796), il logo IKEA e il paese di produzione.
Nel Nord America viene venduta un'altra versione del faretto, non coinvolta nel ritiro.
Per informazioni, è stato istituito il Numero Verde 800 92 46 46 attivo da lunedì a sabato, dalle ore 9 alle ore 18. (UNC-giu2008)
SOS: Richiamo volontario dal mercato di lavatrici difettose Samsung
La Samsung Electronics Italia spa, attraverso un annuncio sui principali quotidiani, ha comunicato l'avvio di una campagna di "richiamo volontario" delle lavatrici modello Q1235V (codici modello Q1235VGW/XET, Q1235VGW1/XET e e Q1235VGW1-XET) vendute successivamente al 1° ottobre 2003.
"Su alcuni esemplari di tale prodotto - scrive l'azienda - è stato riscontrato un difetto di fabbricazione che potrebbe causare un surriscaldamento atipico del cavo elettrico di alimentazione della resistenza e, in casi estremi, una scintilla che potrebbe causare un principio di fiamma. Tale evento può verificarsi solo a lavatrice in funzione ed il principio di fiamma si estinguerebbe immediatamente grazie alla fuoriuscita di acqua dalla vasca di lavaggio".
La società provvederà alla messa in sicurezza gratuita del prodotto, indipendentemente dalla data di acquisto.
I possessori di tale modello di lavatrice devono contattare il Numero Verde 800402644, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00. (UNC-giu2008)
Ritirati dal mercato 4 piccoli elettrodomestici su segnalazione dell'Unione nazionale consumatori
Il Ministero dello Sviluppo Economico, su segnalazione dell'Unione Nazionale Consumatori, ha decretato il divieto di circolazione, e conseguente obbligo di ritiro dal mercato, di 4 piccoli elettrodomestici risultati pericolosi e non conformi alla normativa vigente (legge n. 791/77).
I prodotti pericolosi ritirati, sono:
- mescolatore elettrico (marca Mac Due mod. GBE 340);
- ferro da stiro (Marca Optima mod. FV08);
- grattugia elettrica (marca DPE mod. Terry 0149);
- forno elettrico portatile (Marca Promostar mod.1241-Sfornotto).
In seguito alla diffida dell'Unione Nazionale Consumatori, inoltre, le ditte produttrici di uno sbattitore con ciotola (marca Max mod. Premium) e di un umidificatore (Marca INL mod. Ufo Mao) hanno di loro iniziativa ritirato dal mercato i prodotti risultati pericolosi. In particolare la ditta MAX ha provveduto alla distruzione (di cui ha fornito la documentazione) di oltre 2000 pezzi.
I prodotti, che erano tutti a basso costo e prelevati presso punti vendita della grande distribuzione, erano stati testati dall’IMQ, Istituto per il Marchio di Qualità, con esito negativo sotto il profilo della sicurezza elettrica.