ROMA: nuove ordinanze anti-degrado per la tutela del decoro urbano
Emanate dal Sindaco di Roma, Giovanni Alemanno, tre ordinanze, in vigore dall'8 febbraio 2010 fino al 30 gennaio 2011, che inaspriscono le sanzioni contro chi sporca e danneggia e prevedono l'aumento dei controlli e del numero degli agenti chiamati a effettuarli. Nel contempo, parte una campagna di comunicazione sul rispetto dell'ambiente e sulle multe più salate per chi si comporta da incivile.
La prima ordinanza riguarda le violazioni al decoro urbano e l'abbandono dei rifiuti: per chi lascia rifiuti ingombranti (elettrodomestici, mobili …) nei cassonetti o accanto ad essi, la multa sale da 206 a 250 euro (a 500 se l'abbandono è su strada o comunque su suolo pubblico). Stesso incremento di sanzione (da 206 a 500 euro) per chi abbandona rifiuti pericolosi come batterie di auto, oli esausti ecc. Per chi non pulisce le deiezioni animali la multa sale da 100 a 250 euro. Per chi, invece, danneggia la superficie stradale alterandone le caratteristiche in modo permanente (ad esempio rovesciando vernice) c'è una nuova sanzione di 500 euro (prima il caso non era contemplato). Da 100 a 550 euro la multa per i proprietari o gestori (anche temporanei) di pubblici esercizi che non puliscono le aree occupate durante l'attività e dopo l'orario di chiusura.
La seconda ordinanza colpisce writers, imbrattatori e vandali: la sanzione sale da 160 a 300 euro per danni al patrimonio pubblico e alla proprietà privata; da 160 a 500 euro se il danno è arrecato a monumenti, edifici di interesse storico-artistico e luoghi di culto. I trasgressori, inoltre, sono ora tenuti a ripristinare il bene entro 15 giorni dal danno rilevato (oppure, trascorso il termine, a pagare le spese). Altra novità – sempre a salvaguardia di monumenti, fontane, palazzi storici e reperti archeologici – è il divieto di vendere bombolette spray ai minori di 18 anni (ad eccezione di quelle biodegradabili), con relativa sanzione fino a 1.000 euro per chi contravviene a questo divieto.
La terza e ultima ordinanza è quella contro le affissioni, i manifesti e i volantini (e simili) che provocano degrado: multa di 412 euro per i committenti della pubblicità e di 50 euro per gli autori materiali. Spiccano, in questo provvedimento, il divieto di lanciare manifestini (consentita solo la consegna diretta alle persone) e la prescrizione di richiamare sempre e in modo visibile, nei volantini, l'obbligo di usare i cestini dei rifiuti per disfarsi dei volantini stessi.(UNC-feb2010)
le aree naturali protette
Le Aree naturali protette terrestri sono state classificate dalla Legge Quadro 6 dicembre 1991 n.394 che ha istituito l'Elenco ufficiale delle aree protette, nel quale vengono iscritte tutte le aree che rispondono ai determinati criteri.
Attualmente le Aree naturali protette sono costituite da:
- Parchi Nazionali;
- Parchi Naturali Regionali e interregionali;
- Riserve naturali;
- Zone umide di interesse internazionale;
- Altre aree naturali protette (Oasi associazioni ambientaliste, parchi urbani...).
Anche il territorio del LAZIO è dotato di un notevole patrimonio ambientale e naturalistico, articolato in una serie di Parchi Nazionali e Riserve naturali statali, Aree marine protette, Zone umide d'importanza internazionale, Parchi e Riserve naturali regionali, Oasi e Monumenti naturali (ossia parchi e giardini in cui gli arredi di tipo scultoreo e architettonico si fondono con il paesaggio circostante secondo progetti definiti, come il Parco dei Mostri di Bomarzo (Viterbo) e i Giardini di Ninfa (Latina), per un totale di superficie protetta pari a circa 213.638 ettari (12,39% del territorio regionale).
La Regione Lazio è stata una delle prime regioni italiane ad operare in materia di aree naturali protette approvando nel 1977, la legge regionale n. 46 dal titolo“Costituzione di un sistema di parchi regionali e delle riserve naturali”.
Per informazioni e conoscenze più approfondite sulle Aree protette del Lazio www.parchilazio.it (UNC-giu2008)