DIOSSINA NELLE UOVE TEDESCHE MA IN ITALIA NESSUN ALLARME
Nuova emergenza alimentare: notizie di stampa provenienti dalla Germania lanciano l'allarme per la presenza di diossina nelle uove prodotte in alcune aziende agricole tedesche.
Il nostro Ministero della salute, che si è immediatmente attivato e, tramite il sistema di allerta comunitario, ha chiesto informazioni alle Autorità tedesche e alla Commissione europea per conoscere le cause e l’eventuale distribuzione sul territorio comunitario delle uova tedesche, rassicura comunque i consumatori sul fatto che queste uova sono state distribuite in Germania e Austria.
Nessun pericolo, quindi, per le uova italiane che possono essere facilmente riconosciute dai consumatori attraverso la siglia IT stampigliata sul guscio.
Anche la Coldiretti ha rassicurato i consumatori: “Le uova di gallina hanno un sistema di etichettatura obbligatorio che consente di distinguere la provenienza e il metodo di allevamento con un codice che con il primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all’aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), la seconda sigla indica lo Stato in cui è stato deposto (es. IT), seguono le indicazioni relative al codice ISTAT del Comune, alla sigla della Provincia e, infine il codice distintivo dell’allevatore. A queste informazioni si aggiungono quelle relative alle differenti categorie (A e B a seconda che siano per il consumo umano o per quello industriale) per indicare il livello qualitativo e di freschezza e le diverse classificazioni in base al peso (XL, L, M, S)”.
CASA SICURA: RICONOSCERE I RISCHI PER PREVENIRE GLI INCIDENTI DOMESTICI
Elaborata dall'Inail e consultabile sul sito www.inail.it la pubblicazione “La tua casa è sicura?”. Rivolta a genitori, insegnanti e bambini, la guida contiene una serie di informazioni e di consigli pratici su come riconoscere ed affrontare i pericoli in casa, partendo dalla nozione di incidente domestico (evento accidentale improvviso determinato da una causa esterna involontaria che si verifica in una abitazione o nell’ambito domestico e che comporta conseguenze temporanee o permanenti sulle condizioni di salute di una persona a causa di lesioni di vario tipo).
Negli ultimi anni si assiste a un aumento degli infortuni domestici, dovuto principalmente all’allungamento della durata media della vita, alla diffusione di nuovi stili e ritmi di vita stressanti, al coinvolgimento di tutti i membri della famiglia in attività domestiche, incluse figure esterne alla famiglia, quali badanti e colf.
Tre le categorie di rischi: ambientali, individuali e comportamentali.
I fattori di rischio ambientale si possono suddividere in due gruppi: il primo, è legato ai fattori edilizi dovuti a carenze tecnologiche, funzionali o impiantistiche ma non causati da utilizzo improprio da parte degli utenti; il secondo, agli arredi e agli oggetti che, per forma, utilizzo o disposizione divengono pericolosi.
I fattori individuali sono legati all’età: riguardano, ad esempio, i bambini che imparano a camminare in casa, che va quindi resa sicura in quel particolare periodo; oppure gli anziani, che sono esposti al rischio cadute per le tipiche patologie motorie senili, spesso rese più gravi da fenomeni di limitazione della vista.
Le donne sono più esposte agli incidenti domestici perché molto presenti e impegnate in casa.
Anche lo stress è ormai un fattore di rischio acquisito perché implica una maggiore vulnerabilità dei soggetti coinvolti nei quali si verifica un calo o comunque un deficit dell'attenzione.
Tra i consigli da tenere presenti per prevenire il rischio di incendio, eccone alcuni:
- Controllare l’impianto elettrico negli ambienti, come i ripostigli, dove sono presenti carta, vestiti, solventi.
- Scegliere arredi realizzati con materiali ignifughi autoestinguenti, in particolare per mobili con imbo
- Evitare di far surriscaldare gli elettrodomestici quali televisore o riproduttori audio ecc.
- Utilizzando i fornelli del gas non indossare abiti con maniche ampie che possono finire inavvertitamente sui fornelli.
- Non lasciare le apparecchiature in stand-by, ma spegnere l’interruttore.
- Non fumare a letto o vicino a mobili imbottiti.
- Non addormentarsi fumando.
- Schermare il caminetto con un elemento di protezione dalle scintille.
- Avere in casa un piccolo estintore.
Una buona regola da seguire, infine, è anche quella di tenere in casa, a portata di mano, una cassetta di pronto soccorso d'emergenza, contenente disinfettanti utili, bende, garze e cerotti, tintura di iodio, forbici, spille da balia, cotone emostatico, pomata per contusioni e scottature, pomata per punture di insetti.
NOTIFICATA DALL'ITALIA TRAMITE IL SISTEMA RAPEX LA PERICOLOSITA' DI BASTONCINI D'INCENSO PROVENIENTI DALL'INDIA
Notifica RAPEX dell'Italia per sticks di incenso profumato "Prof. Oriente con porta incensi" della Cereria Ermini, prodotti in India, per rischio chimico da benzene.
Avvertenze per gli idromassaggi
Si dice che abbiano effetti tonici e benefici per la circolazione, per cui gli idromassaggi sono sempre più usati dai consumatori. Sostanzialmente ve ne sono due tipi: uno economico da circa 300 euro, costituito da un apparecchio mobile che tramite un tubo pompa aria nella vasca da bagno; l’altro è la vera e propria vasca per idromassaggi, il cui costo medio si aggira sui 1600 euro e che è attrezzata in genere con 6 bocchette laterali attraverso le quali un’apposita pompa, aspirando l’acqua contenuta nella vasca, la rigetta con violenza nella vasca stessa “massaggiando” chi vi è immerso.
Dato che sono apparecchiature elettriche a contatto con l’acqua, si tratta di congegni delicati dal punto di vista della sicurezza, tanto che l’IMQ, l’Istituto delegato per legge a controllare apparecchi e materiali elettrici, ha diffuso alcune avvertenze valide soprattutto per quelli che non hanno, appunto, il marchio di sicurezza.
Gli apparecchi mobili più economici, come si è detto, permettono di convogliare l’aria in una qualunque vasca da bagno già istallata, tramite un tubo flessibile collegato con l’apparecchio stesso che, per precauzione, va posto su uno sgabello di legno a una certa altezza da terra. In alcuni paesi, anzi, le norme di sicurezza prevedono che debba essere fisso, per evitare i rischi causati da eventuali usi impropri. In pratica, l’apparecchio funziona come un aspirapolvere che invece di aspirare espelle aria: il tubo flessibile, infatti, è innestato in un tappetino di gomma che viene adagiato sul fondo della vasca e dal quale l’aria esce attraverso dei fori e colpisce il corpo. Alcuni sono anche dotati di un generatore di ozono che libera nell’acqua ossigeno “nascente”, in quanto l’ozono (03) a contatto con l’acqua si scompone in 02 e libera un atomo di ossigeno.
E’ indispensabile seguire attentamente le istruzioni d’uso e di istallazione, soprattutto per quanto riguarda le distanze di sicurezza dalla vasca; non toccare l’apparecchio, il filo elettrico o la spina se sono bagnati o quando si è bagnati; non sistemare l’apparecchio in posti da dove possa cadere acqua e non cercare assolutamente di riprenderlo se dovesse cadere in acqua, ma staccare prima l’interruttore generale e poi la spina; non usare prodotti schiumosi diversi da quelli indicati dal costruttore.
Nelle vere e proprie vasche per idromassaggi, invece, l’acqua spinta sul corpo attraverso il circuito è di solito miscelata con l’aria per favorire l’azione del massaggio. Vi è tutta una serie di accessori che permettono di rendere più efficace e completo il massaggio, come per esempio le bocchette di uscita orientabili, la regolazione della potenza del getto, la programmazione della durata del massaggio, la selezione delle bocchette da utilizzare, la quantità di acqua e aria da miscelare, eccetera.
La precauzione più elementare e indispensabile è la “messa a terra” dell’impianto elettrico; inoltre, per ragioni di sicurezza, si deve realizzare un collegamento equipotenziale tra tutte le masse metalliche situate nelle vicinanze della vasca e la connessione tra l’impianto elettrico e la vasca deve essere fissa e protetta contro la penetrazione di liquidi, con l’istallazione di un interruttore differenziale a monte dell’apparecchio. Naturalmente si tratta di prescrizioni che riguardano l’impianto, da affidare a personale qualificato e comunque seguendo il libretto delle istruzioni.
Per quanto riguarda l’uso, non si deve far funzionare la vasca con un livello d’acqua insufficiente; non si deve asportare il coperchio della bocchetta d’aspirazione; non devono essere usati prodotti che sviluppano schiuma durante l’idromassaggio e tanto meno non devono essere usati apparecchi elettrici vicino la vasca in funzione; infine, la vasca non va pulita con sostanze abrasive che potrebbero danneggiare la superficie.(SdC-10.12.2009)
SOS: Integratore alimentare con presenza di metalli pesanti
Il Ministero della Salute, con apposito avviso, ha informato i consumatori che attraverso il sistema rapido di allerta (RASFF), il punto di contatto inglese ha comunicato che sono stati riscontrati, in un integratore alimentare a base di argilla, elevati livelli di arsenico, piombo e tallio, in seguito alla segnalazione di consumatori che avevano presentato sintomi quali vertigini, perdita di concentrazione e dell'accomodazione visiva, palpitazioni e crampi allo stomaco. Gli stessi si sarebbero manifestati in seguito all'ingestione del prodotto denominato "mineral drink" della ditta Fangocur venduto in confezione doppia da 100 ml (2×100ml) esclusivamente sul sito della ditta di produzione la fangocur al seguente indirizzo http://www.fangocur.com La sintomatologia può essere messa in relazione alla presenza nel prodotto di elevate concentrazioni di metalli pesanti.
Il Ministero ha, pertanto, invitato coloro i quali fossero in possesso del prodotto avente le caratteristiche sopra descritte, a non consumarlo e a consegnarlo alle autorità sanitarie competenti per zona.
Nell'avviso, viene altresì precisato che i metalli si accumulano lentamente e progressivamente negli organi (ossa, fegato, rene, SNC, tessuto adiposo) e nei tessuti svolgono la loro azione dannosa. L'eccesso di metalli nel nostro corpo blocca l'attività di numerosi complessi enzimatici, inducendo una vasta gamma di sintomi.
L'arsenico si accumula nel fegato, rene, milza e tessuto nervoso; è assorbito a livello intestinale ed è escreto con estrema lentezza: questo spiega l'effetto tossico per progressivo accumulo. I danni dipendono dalla quantità e dal tempo di ingestione. Si può avere l'avvelenamento acuto, con sintomi gastroenterici e renali.
Il piombo determina spasmo della muscolatura liscia dell'apparato digerente e dei vasi periferici responsabili delle coliche addominali, ipertensione arteriosa, alterazioni renali, encefalopatia, lesioni tossiche dei nervi periferici responsabili delle paralisi, emolisi dei globuli rossi per modificazioni della membrana cellulare.
Il tallio è un elemento altamente tossico che, come il piombo, si accumula in molti tessuti dell'organismo; è rapidamente e completamente assimilato quando viene ingerito. L'eccesso di tallio provoca disturbi del sonno, problemi cardiaci, visivi e dermatologici, disturbi epatici e disfunzioni renali. (UNC-gen2009)
SOS: IKEA ritira dal mercato faretto da parete
Attraverso un annuncio pubblicato sulla stampa, IKEA ha informato del ritiro dal mercato di oltre 650.000 faretti da parete con morsetto FEMTON e ha invitato i clienti a restituirlo al negozio più vicino dove otterranno un rimborso totale.
Il Dipartimento nazionale svedese sulla sicurezza elettrica - secondo quanto reso noto dall'azienda -ha rilevato che la struttura del faretto "potrebbe comportare un rischio di surriscaldamento". Il faretto, venduto in Europa, Asia e Australia dal 2004, è dotato di un braccio flessibile che consente di orientare il fascio luminoso. I test di laboratorio hanno evidenziato che la flessibilità può variare, col rischio che la lampadina vanga a trovarsi troppo vicino a superfici quali pareti, ripiani o piani tavolo, con conseguente riscaldamento.
Sebbene IKEA non abbia ricevuto da parte dei clienti nessuna lamentela o comunicazione di incidenti dovuti al surriscaldamento del faretto, ha deciso di ritirare comunque dal mercato, a titolo precauzionale, il faretto da parete con morsetto FEMTON, dal momento che la sicurezza dei consumatori rappresenta da sempre una priorità per l'azienda.
Sul faretto sono riportati: un numero a quattro cifre che indica la data di produzione (AASS - anno e settimana), un numero a cinque cifre che indica il fornitore (17796), il logo IKEA e il paese di produzione.
Nel Nord America viene venduta un'altra versione del faretto, non coinvolta nel ritiro.
Per informazioni, è stato istituito il Numero Verde 800 92 46 46 attivo da lunedì a sabato, dalle ore 9 alle ore 18. (UNC-giu2008)