Stati membri 27 Austria - Belgio - Bulgaria - Cipro - Danimarca - Estonia - Finlandia - Francia - Germania - Grecia - Irlanda - Italia - Lettonia - Lituania - Lussemburgo - Malta - Paesi Bassi - Polonia - Portogallo - Regno Unito - Repubblica ceca - Romania - Slovacchia - Slovenia - Spagna - Svezia - Ungheria
Inno europeo Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven (versione senza parole)
Moneta ufficiale euro (simbolo €) utilizzato da 16 Stati membri
Motto europeo Uniti nella diversità
Bandiera europea Corona di 12 stelle dorate
RASFF - Sistema di Allerta Rapido per gli Alimenti e i Mangimi
Per tutelare la salute dei consumatori da possibili rischi connessi con il consumo di alimenti di origine vegetale o animale, dal 1979 è stato istituito nell'Unione Europea, il RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed), il Sistema di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi che consente la condivisione rapida ed efficiente delle informazioni tra la Commissione europea e gli enti preposti al controllo degli alimenti per il consumo umano ed animale nei vari Paesi membri, al fine di adottare misure di prevenzione adeguate, fino al ritiro o al richiamo dal mercato del prodotto alimentare "sospetto".
Del RASFF fanno parte tutti i 27 Paesi della UE, insieme alla Commissione Europea e all’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). Vi aderiscono anche Islanda, Liechtenstein e Norvegia.
Quando uno Stato dispone di informazioni su un rischio grave per la salute derivante da un alimento o da mangimi ne informa immediatamente, tramite uno dei quattro tipi di notifica, la Commissione Europea la quale, a sua volta, informa subito gli altri Stati membri. In base al tipo di comunicazione ricevuta, i singoli Stati adotteranno le misure preventive che riterranno più idonee, informandone subito la Commissione europea.
I quattro tipi di notifiche
1.Le Comunicazioni di allerta vengono inviate quando alimenti o mangimi che presentano un grave rischio sono presenti sul mercato e sui quali è necessario intervenire in tempi brevi.
2. Le Comunicazioni informative vengono utilizzate in situazioni simili ma che non prevedono tuttavia una reazione immediata da parte degli altri membri poiché il prodotto non è disponibile sul mercato o il rischio non è considerato grave.
3. I respingimenti ai confini riguardano le partite di alimenti e mangimi sottoposte ad esame e respinte al di fuori dei confini dell’UE (e dell’EEA) quando viene rilevato un rischio per la salute.
4. Tutte le informazioni relative alla sicurezza degli alimenti e dei mangimi che non sono state comunicate come allerta o informativa, ma comunque giudicate di interesse per le autorità di controllo, vengono trasmesse ai membri con la qualifica di Notizie.
Anche l'Italia ha utilizzato, in parecchi casi, il RASFF. Nel caso di rischio grave ed immediato (esempio tossina botulinica), oltre a disporre immediatamente il sequestro dei prodotti tramite l’intervento del Comando Carabinieri della Sanità e degli Assessorati Regionali, la procedura di emergenza è stata integrata con comunicati stampa delle Autorità sanitarie per informare i cittadini sul rischio legato al consumo di un determinato prodotto e sulle modalità di riconsegna dell’alimento alla ASL territorialmente competente.
RAPEX - Sistema di allarme rapido UE per la sicurezza dei prodotti non alimentari
Il RAPEX (European Rapid Alert System for Non-Food Consumer Products), operativo dal 2004, è un sistema comunitario di scambio rapido delle informazioni fra la Commissione Europea e gli Stati membri dell’U.E. riguardo a misure adottate per prodotti di consumo che presentano un grave rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori, fatta eccezione per alimenti, prodotti farmaceutici e presidi medici, la cui sicurezza è garantita da normative specifiche ed altri sistemi di intervento.
Il RAPEX opera come una rete telematica tra gli Stati: quando viene accertata la pericolosità di un prodotto (es. elettrodomestico, giocattolo, ecc.), l'autorità nazionale competente prende gli opportuni provvedimenti per eliminare il rischio, disponendo, a seconda del caso, che il prodotto sia ritirato dal commercio o richiamato se è già arrivato ai consumatori oppure lanciando avvertimenti; invia poi la segnalazione alla Commissione Europea (Direzione Generale Salute e Tutela dei consumatori) informandola dei rischi che il prodotto presenta e dei provvedimenti adottati. La Commissione Europea, ricevuta la segnalazione dallo Stato dove sono state adottate misure precauzionali nei confronti di un prodotto pericoloso, la notifica a tutti gli altri Stati, i quali, a loro volta, informano la Commissione dei controlli fatti e degli eventuali provvedimenti adottati.
Le procedure per l’applicazione del RAPEX in Italia sono contenute nell’Allegato II del Codice del Consumo (Decreto Legislativo 6.9.2005 n. 206) mentre il Sistema è gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico.